Crea sito

BENVENUTI ALL’INFERNO DEI SOCIAL NETWORK di Damiano Mammi

lasciate ogni speranzaDiciamocelo: la nostra vita assomiglia ad un inferno, e non poco. Magari non proprio a quello di Dante, ma anche noi abbiamo i nostri Caronte e i nostri Minosse, e non tutti hanno la fortuna di avere al proprio fianco un Virgilio che sia “maestro e duca” nelle vicende di ogni giorno.
Se poi si pensa al fatto che impieghiamo gran parte della nostra giornata con gli occhi fissi su Facebook, Instagram o Twitter, ci sembra di essere veramente dei dannati!

Questo preambolo non è fine a se stesso; è stato un libro a farmi vedere diversamente il mio e nostro rapporto con i Social Network: sto parlando di Lasciate ogni speranza, voi che taggate, scritto dal giovanissimo Alessandro Locatelli ed edito da Rizzoli solo un anno fa.
L’autore, classe 1994, è Social Media Specialist (vi sfido a capire che cosa diavolo voglia dire) di alcune seguitissime pagine Facebook, e dunque è completamente immerso nella realtà veramente infernale di cui parla.
Il libro ci fa conoscere Francesco, un giovane studente liceale che, tornando a casa da scuola, si perde alla periferia di Milano. Il nostro eroe è perso nei pensieri per la sua irraggiungibile Beatrice, che in realtà si chiama Martina, e si ritrova sperduto in mezzo al nulla, in un luogo molto simile alla “selva oscura”. È proprio allora che spunta tra gli alberi il suo Virgilio: Mark Zuckerberg, che lo guiderà attraverso l’Inferno dei Social Network.
Si potrebbe dire che sia una rivisitazione in chiave social-fantasy del capolavoro del Sommo Poeta: ci sono gli Ignavi, cioè quelli che “sui Social non hanno mai postato nulla” e che “si sono iscritti perché di moda e tutti lo facevano, ma non hanno mai partecipato attivamente”; poi coloro che scrivono ogni banalità immaginabile in occasione di eventi o ricorrenze particolari; poi i Violenti contro il Prossimo, che in vita “non hanno fatto altro che insultare tutto e tutti sui social network, sfogare la propria frustrazione attaccando chiunque gli capitasse a portata di tastiera”; poi ancora anime che “da vive non hanno fatto altro che fidarsi di tutto ciò che hanno letto online” e che “credevano davvero a tutto, ai concorsi in cui sei il fantomatico vincitore di iPod, iPhone, cellulari, computer e macchine”. I social-dannati sono di moltissimi altri tipi, che non voglio togliervi il piacere di scoprire leggendo.
Mi sento di consigliare questa lettura veramente a tutti, sia giovanissimi sia adulti, perché fa pensare in maniera simpatica e coinvolgente ad aspetti, veri ma nascosti, di questi aggeggi che ormai, per molti nostri coetanei almeno, sembrano avere sostituito la vita reale. Un recensore troppo entusiasta potrebbe quasi vedervi un monito per chi si stesse per iscrivere su un Social Network o chi vi navigasse già: i Social sono uno strumento straordinario, ma l’altra faccia della medaglia è pericolosissima, specialmente in una società virtuale come la nostra, ed è l’alienazione.
E forse ancora più utile è per i genitori, che possono, grazie a un divertente libro di un esperto in materia, conoscere i pregi e i difetti, le potenzialità e i rischi di questi siti internet, che sono ormai parte integrante della vita degli adolescenti.
Infine, da ultimo ma non ultimo, questo libro è tempo speso bene anche perché (ci) fa rivivere, 700 anni dopo la sua composizione, il più grande capolavoro della letteratura italiana, la Divina Commedia, che continua a dimostrarci la sua grandezza e adattabilità a contesti lontanissimi: avrebbe mai pensato il nostro sommo Dante che un giorno il suo “duca” Virgilio avrebbe avuto le sembianze di un miliardario, proveniente da una terra che il Poeta non conosceva, fondatore di un sito internet usato soprattutto al di là dell’oceano in cui Ulisse si addentrò troppo?

E tu? A quale girone infernale appartieni?

Author: brenso

Share This Post On