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Chi Siamo

Come ogni manifesto che si rispetti, questa pagina è stata scritta sul tovagliolo di una birreria, dopo le 11 di sera di un uggioso e inutile mercoledì di febbraio. Quel pezzo di carta stropicciata già di per sé esprime lo spirito che vuole avere questo blog e le persone che vi scriveranno. Ma siccome ci piace scrivere, spenderemo qualche parola per descrivere che cos’è Linkiostro e quali sono i nostri obiettivi come redazione.
Linkiostro è un giornale esclusivamente online creato da 7 ragazzi di Reggio Emilia (tutti studenti universitari), che vogliono in questo modo rivolgersi al pubblico della rete.
Lo scopo principale del progetto è quello di stimolare i nostri lettori e noi stessi (come singoli articolisti e come redazione), trattando di cultura e di attualità, arte, politica, cinema, scrittura, eventi, realtà del territorio. Ci teniamo a sottolineare che su questo blog la cultura non è un argomento da fondo pagina: desideriamo rivalutare un ambito che fin troppe volte è stato considerato di serie B. Vogliamo inoltre occuparci, se possibile, di argomenti che non sono sulle prime pagine dei giornali, e che non attirano l’attenzione dell’opinione pubblica, oppure di cui i media si dimenticano più o meno volontariamente; parlare anche di quello che non è cronaca, che non è pesce fresco di giornata, uscire dalla logica della notizia lampo istantanea che in breve tempo finisce nel tritacarte.
Per questo motivo, Linkiostro si dà l’obiettivo di fornire un’opinione riguardo alle tematiche trattate (quando necessario). Non sarà mera informazione: il nostro scopo principale è di stimolare alla riflessione.
Su questo blog non si fa censura. Darsi allo stesso tempo l’obiettivo di esprimere un’opinione e quello di non censurare gli articoli può rivelarsi un problema, perché c’è il rischio di ritrovarsi articoli che non rappresentano il pensiero dell’intera redazione: per ovviare al problema, abbiamo istituito una pagina apposita, “La Pecora Nera”, sulla quale troverete tutti quegli articoli d’opinione che non parlano a nome di tutti noi, ma a nome del singolo articolista.
Rimane comunque importante mantenere le caratteristiche necessarie, secondo noi, per parlare di Sana Informazione: un articolo degno di rimanere su Linkiostro non deve essere in alcun modo offensivo nei confronti delle opinioni differenti; esprimere un parere non significa lasciarsi prendere da derive populiste e volgari come spesso accade.
Riassumendo: siamo giovani, non abbiamo esperienza e siamo senza speranze, ma ci crediamo, e tanto. Facciamo tutti (o quasi) università che non ci daranno un lavoro, quindi vogliamo costruirci anche noi una chance nella terra delle opportunità: Internet.
Leggete i nostri articoli, offendeteci nei commenti, perdonate i nostri errori. Speriamo di stupirvi.
La redazione:
Selene Casolari, Nicola Fajeti, Davide Garavaldi, Damiano Mammi, Giovanni Mazzoli, Emanuele Mussini, Greta Rossi.

 

SELENE CASOLARI Selene: un nome storpiato, mal pronunciato, abbreviato, interpretato a piacimento. Ma anche tanto adorato. Rimane il fatto che a 6 anni volevo chiamarmi Chiara. 20 anni, quasi 21: sempre avuta fretta di essere adulta, anche se non vado matta per i numeri dispari. Studentessa: potessi farlo per la vita, metterei una firma subito. Penso tanto ma di mio scrivo poco e lascio spesso che siano i libri a parlare per me. Un po’ confusionaria, un po’ metodica; un po’ razionale e riflessiva, un po’ illogica e impulsiva. Sempre a metà fra testa e cuore… diciamo “di gola”: amante dei dolci, ho studiato canto, considero la conversazione il mio passatempo per eccellenza e il mio film d’animazione preferito è sempre stato “La Sirenetta”, senza dubbio.


NICOLA FAJETI Il mio nome è Nicola e ho 21 anni, studio Scienze Politiche a Bologna. Mi piace andare controdendenza, quindi inizierò subito a contraddire i miei compagni di scrittura: io amo Trenitalia! Non è facile descriversi, quindi mi farò aiutare da una metafora di Socrate, un vecchio benzinaio di una stazione di servizio a Berkeley (non era quello che vi aspettavate eh?). Al suo allievo disse di sbucciare una cipolla, questi obbedì fino ad arrivare agli strati più interni, Socrate allorsa lo sollecitò a continuare. Quando l’allievo finì di sbucciare la cipolla, si rivolse al suo maestro dicendo: “non è rimasto niente”, ma questi lo corresse:”è rimasto l’universo”. Ho sbucciato tanto, lo sto facendo tutt’ora e probabilmente continuerò a farlo. Fino ad ora, una costante attraverso le mie bucce è la ricerca (ma non chiedetemi di cosa).


DAVIDE GARAVALDI Mi chiamo Davide, ho 20 anni e dopo essermi diplomato al liceo classico, per complicarmi la vita, mi sono iscritto alla Facoltà di Ingegneria dei materiali al Politecnico di Milano. Segno zodiacale di fuoco: sono un Ariete ma amo l’acqua! Per questo ho praticato nuoto a livello agonistico per 10 anni. Amo la musica di tuti i generi…o quasi, perchè, pur essendo emiliano, per me il “liscio” è l’azione di un giocatore di calcio che non colpisce la palla. Inoltre, da buon figlio della Pianura Padana, canto a Milano in un coro di montagna. Tutto questo rappresenta la mia vita, una serie di opposti che creano la mia coerenza, che consiste nel mettermi sempre in gioco per scoprire cose nuove ed interessanti.


DAMIANO MAMMI Studio Lettere Classiche, amo leggere e suonare il basso e la chitarra. Nella mia vita avrei voluto fare il calciatore, ma le offerte di lavoro scarseggiavano e quindi ora il mio obiettivo è diventare insegnante. I miei amici mi chiamano contemporaneamente “mamma” e “suocera”: vi lascio fantasticare sul perchè.


GIOVANNI MAZZOLI Mi interessa la politica, l’attualità, la musica (solo quella bella), lo sport, ma sono uno di quelli che arriva sempre ultimo al fantacalcio. Mi piace discutere ma non litigare, non sono mai puntuale, spendo il meno possibile quando vado fuori a cena. Non ho mai scritto nulla di serio prima d`ora e non intendo iniziare adesso.


EMANUELE MUSSINI Ciao! Sono Emanuele ma tutti mi chiamano “Memme”, basta che non mi chiediate il motivo perché non saprei spiegarvelo. Studio Scienze Politiche a Bologna e vivo una vita da pendolare stressato, ma questo non mi fa perdere la voglia di vivere. Amo scrivere e viaggiare, ma questo ormai nell’ultimo periodo è  diventato quasi un mantra che le persone ripetono continuamente, quindi non potrei assolutamente essere preso sul serio con una frase del genere. Quindi ricomincio: amo la vita e quello che si fa nella vita. Parafrasando Walt Withman “Perché oh me oh vita?”. Risposta: “Perché tu sei qui, perché la vita esiste, e anche tu puoi contribuirvi con un verso”.


GRETA ROSSI Mi chiamo Greta. Ho 21 anni. Non scrivo più da due, ma è una dipendenza in cui non vedo l’ora di ricadere. Una che non ho mai abbandonato: il viaggio. Una appena scoperta: la cucina. Ti dicono fin da piccola: “Segui le tue passioni e farai della tua vita qualcosa di meraviglioso”. E a fonderle? Cosa succederà? Ci proverò, scrivendo come ogni pendolare che si rispetti dal Regionale Reggio-Bologna. E sono certa che Trenitalia ci metterà del suo: avrò tutto il tempo di scrivere grandi cose.


 

Author: brenso

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